UNDER 17

 

AMMESSA AL GIRONE "OPEN"


LEGNANO BASKET - ROBUR SARONNO  62 -  65   (9-26; 29-40; 46-51) 14.   

LEGNANO BASKET:: Pensotti 18, Perron 8, Boniforti 10, Bertoncello 2, Corio 2, Bonesini, Scazzosi, Rasset 11, Soana 6, Gabrielli 2, Colombo 3, Scipioni ne.   All.: Morazzoni L.

 ROBUR SARONNO: Spoldi 2, Minoli 17, Saibene, Ferrentino, Panza D. 7, Passarella, Cruccu 4, Robbiani 5, Chiusano 9, Morandi 3, Gorla 8, Panza A. 10.  All.: Dalla Valle Claudia


PALL. BUSTO ARSIZIO - ROBUR SARONNO  72 - 90 (10-22; 32-43; 53-63)    
 

PALL. BUSTO ARSIZIO: Lunghi 2, Briccola 11, Radice 18, Cozzi, Panarello 2, Negro Cousa 3, Milani, Abadini, Lops 2, Bellotti T. 2, Bellotti P. 7, Borsani 25.  All.: Pozzati Stefano
 

ROBUR SARONNO: Spoldi 4, Minoli 16, Saibene 6, Ferrentino 5, Panza D. 26, Dizione, Morandi 12, Robbiani 6, Monza 2, Leri, Taglioretti 2, Panza A. 11.  All.: Dalla Valle Claudia

 

 

Non ammessa al Campionato di ECCELLENZA


Gara 1: ROBUR SARONNO - BERNAREGGIO 99 =  59 - 79 (20-23; 34-46; 41-68)

 

ROBUR SARONNO: Borroni 3, Spoldi 1, Chiusano, Gorla 7, Dizione 4, Ferrentino 2, Taglioretti 2, Minoli 15, Morandi 2, Panza A. 4, Saibene 6, Panza D. 13.  All.: Dalla Valle Claudia

 

BERNAREGGIO 99: Brioschi 15, Magenga 2, Beretta 5, Carzaniga 25, Marchini, Corno, Laffi 3, Sala, Zanoni 2, Panzeri 15, Fullah, Teri 12.  All.: Bardotti M.
 

Gara 2: SPORTLANDIA TRADATE - P.G. ROBUR SARONNO  53 - 56 (18-15; 23-32; 41-47)
 

SPORTLANDIA TRADATE: Giardina 9, Bianchi 2, Rossi 2, Peruzzo ne, Tognoni 14, Paronuzzi 4, Campacci K., Deksnis, Campacci T. 8, Ardito, Bianco 14, Gottardello.  All.: Chiapparo G.
 

 ROBUR SARONNO: Borroni 2, Spoldi 8, Gorla 5, Dizione 5, Ferrentino 7, Taglioretti 2, Minoli 15, Morandi, Panza A. 3, Saibene, Panza D. 9.  All.: Dalla Valle Claudia

 

CHARLIE YELVERTON: Allenatore

 

 Da "www.pallacanestrovarese.it" Charlie Yelverton nasce a New York, quartiere del Bronx, il 5 dicembre del 1948. Talento precoce, dopo aver ottenuto il titolo di “All America” nel 1971 venne scelto al primo giro dai Portland Trail Blazers. Charlie, però, non era un giocatore comune e prima dell’inizio di una partita della Nba si rifiutò di alzarsi al suono dell’inno nazionale aderendo alla “protesta nera”. Venne subito cacciato e per un anno si mise addirittura a fare il taxista. Fortuna vuole che durante alcuni provini estivi Sandro Gamba vide in lui l’erede naturale di Manuel Raga. Yelverton, grazie ad una straordinaria abilità di palleggio e a due gambe potenti, riusciva a fare di tutto: aveva un tiro micidiale, stoppava, prendeva rimbalzi. Le sue doti tecniche permisero agli allenatori di impiegarlo in diverse posizioni: da playmaker a guardia, da ala a pivot. Yelverton è un vero personaggio anche fuori dal campo: simpatico, estroverso, suonatore di sax tanto da essere soprannominato “Charlie Sax”. Yelverton amava dire “Io amo la vita, le cose semplici, le persone... io amo la felicità!”

 

DA "VARESE NEWS" - Geniale, anticonformista, inarrestabile, istrione. La lista di aggettivi che possono definire Charlie Yelverton è infinita, come infinita era la serie di modi con cui la guardia americana sapeva far ammattire gli avversari. Ora Charlie è stato consacrato una volta per tutte nella "Hall of Fame" della Pallacanestro Varese: è lui il giocatore simbolo che i tifosi hanno scelto per il periodo 1976-1980.

Un quinquennio in cui nella Pallacanestro Varese cambiarono diverse cose rispetto a quello della Ignis pigliatutto, non l'abitudine alla vittoria. Via Nikolic, via i colori gialloblù, ecco Gamba e lo sponsor MobilGirigi: arrivarono altri scudetti, l'ultima Coppa dei Campioni e nel 1980, la Coppa delle Coppe con la Emerson di Dodo Rusconi. Se Morse, Meneghin, Zanatta e Ossola rappresentavano la continuità con il passato, la grande novità era questo americano nato nel Bronx, prima scelto e poi cacciato dalla Nba (in alto una figurina d'epoca) per la sua clamorosa protesta contro la guerra in Vietnam. Yelverton si sedette durante l'esecuzione dell'inno nazionale prima di una partita: trent'anni dopo furono proprio quelle note di "The Star-Spangled Banner" a risuonare dal suo sax in onore dell'11 settembre, prima di un'amichevole della Pallacanestro Varese.
Yelverton, tra l'altro, è rimasto "uno di noi": dopo il termine della carriera ha giocato a Saronno portando in alto quella squadra e guidando per anni le formazioni giovanili biancoazzurre. E spesso Charlie - che con il suo sax talvolta si esibisce anche in zona - si rivede sotto la volta di Masnago a godersi la serie A e la vista di quegli stendardi che ha contribuito ad appendere.

 

 

Ferruccio Pozzati: A. Allenatore